Il trattamento manuale neurale nel dolore cronico: dall’empirismo alle neuroscienze

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A cura di
Gianni Bazzani1 e Sergio Rocco2

1. Fisioterapista, Posturologo, Brescia
2. Osteopata, Posturologo, Milano

Riassunto e tradotto dal francese tratto da:
Villeneuve P. “Apport du traitement manuel neural dans la douleur chronique. Du reboutement à l’essor des neurosciences“. La Revue de l’ostéopathie 2012;7:27-34.

Il trattamento manuale neurale nel dolore cronico: dall’empirismo alle neuroscienze

Anche se i dolori neurali figurano tra i dolori cronici più frequenti (un’inchiesta francese su 20.000 persone ha mostrato che tra il 31,7% di coloro che soffrivano di dolori cronici, il 21,7% lamentava dolori neuropatici [1]) e benché questi siano più invalidanti, pronunciati e persistenti di quelli non-neuropatici, i terapisti manuali oggi non vengono formati al trattamento della componente neurale del dolore cronico.

Eppure, già alla fine del XIX secolo erano note le conoscenze necessarie per il trattamento manuale neurale; non solo: già alla fine del XVIII secolo era noto che il dolore neurale si manifestava preferibilmente nei punti di emergenza dei rami nervosi (Thouret, 1782-3 studi sul n. faciale [2]) e che la pressione e lo stiramento di questi rami poteva peggiorare il dolore ma anche risolverlo.

Le prime descrizioni di un trattamento medico delle nevralgie apparvero nel XVIII secolo e le basi neuroanatomiche e cliniche vennero codificate in Europa nel XIX secolo da famosi neurologi come Valleix [3], Romberg [4] e Laségue [5]; ma anche un anatomista italiano, Cotugno, nel 1770 pubblica il primo lavoro sulla sciatica [6].

Insomma: il dolore neurale non è una novità! Esso può dipendere da patologie organiche o da disfunzioni di tipo meccanico da compressione (tunnel carpale, tunnel tarsale, nevralgia del pudendo ecc.).

In una ricerca, Shacklock [7] distingueva le sindromi canalari, legate alla compressione del nervo, dai disturbi che definiva “neurodinamici”, dove la funzione nervosa è perturbata, per esempio, da un’irritazione causata da un’eccessiva pronazione o supinazione del piede.

Kleinrensik et al. [8] avevano già dimostrato che una distorsione o un’inversione fisiologica ma eccessiva del piede è in grado di modificare la velocità di conduzione del nervo tibiale superficiale e profondo. Detto altrimenti: quando i nervi vengono sollecitati da una forza meccanica, eccessiva o ripetuta, diventano ipersensibili e possono provocare dolori (impulsi afferenti) o infiammazione dei tessuti (impulsi efferenti) che innervano il nervo, con effetti anche a distanza.

Il pioniere dello studio delle nevralgie fu Valleix (1807-1855) [9], il quale aveva compreso che il dolore lungo il nervo sciatico non procede sempre nel senso prossimo-distale, e codificò i punti dolorosi alla pressione, punti di emergenza neurale, noti come punti di Valleix, regolati da leggi precise. Inoltre, egli considerava le sostanze vescicatorie applicate sui punti dolorosi come uno dei rimedi migliori per le nevralgie. Valleix aveva anche constatato che alcuni pazienti lamentavano dolori muscolari a seguito di una nevralgia, mettendo così un collegamento tra “reumatismo muscolare e nevralgia”.

Negli anni a seguire, nomi famosi che ritroviamo nei testi di medicina portarono un importante contributo nell’evoluzione del trattamento del dolore neurale:

  • Laségue, 1864: lo stiramento del nervo scatena il dolore nevralgico;
  • Neri, 1916 [9]: la flessione della testa aggrava il segno di Laségue;
  • Tinel, 1916 [10]: la percussione della faccia palmare del polso provoca parestesie nel territorio del nervo mediano;
  • Bragard, 1929: la flessione dorsale del piede aggrava il segno di Laségue.

La percussione e lo stiramento del nervo non venivano utilizzati solo per provocare ed evidenziare il dolore, ma anche per… trattare il dolore! Infatti un chirurgo tedesco, von Nussbaum, nel 1872, curava con lo stiramento neurale. E con lui altri (Trombetta [11], Hurd [12] ecc.) utilizzavano tecniche di stiramento del nervo fino, nel caso dello sciatico, ad allungare il nervo di un pollice (2,54 cm).

Trombetta, fra gli altri, suggeriva un trattamento “non sanguinante” nelle sciatalgie: partendo dalla triplice flessione, chiedeva di estendere la gamba sulla coscia e infine di flettere il piede sulla gamba creando così una tensione importante del nervo sciatico.

Anche al di là dell’Atlantico, i primi osteopati descrivevano trattamenti neurali manuali (Still [13], Barber [14], Riggs [15], Chapmann ecc.) basati su stiramenti e pressioni del nervo.

La revisione dei lavori del passato e le conoscenze delle ricerche recenti ci permettono oggi di attuare un trattamento neurale manuale che verrà illustrato nei prossimi numeri.

 

Bibliografia

  1. Bouhassira D,Lantéri Minet M, Attal N et al. Prevalence of chronic pain with neuropatich characteristics in the general population. Pain 2008;136 (3);380-7.
  2. Thouret MA. Mémoire sur l’affection particulière à la quelle on a donné le nom de tic douloreux. Société Royale Med 204-256; 1782-83.
  3. Valleix FL. Traité des névralgie. Paris; JB Bailliére; 1841.
  4. Romberg MH. Lehrbuch der Nervenkheiten des Menchen. Berlin (Deutshland) : Duncher; 1840-1846.
  5. Laségue C. Considerations sur la sciatique. Arch Gen Med 1864;2;558-80.
  6. Cotugno D. De ischiade nervosa commentarius. Viennae, Apud Rudolphum Graffer; 1770.
  7. Shacklock M. Clinical Neurodynamics: a new system of musculoskeletal treatment. Oxford (UK): Elsevier; 2005.
  8. Kleinrensik GJ, Stoeckart R, Meulstee J et al. Lowered motor conduction velocity of the peroneal nerve after inversion trauma. Med Sci Sports Exerc 1994;26(7):877-83.
  9. Neri V. La flessione del capo nella sciatica. Bologna; 1916.
  10. Tinel J. Les blessures des nerfs. Sémiologie des lésion nerveuses péripheriques par blessures de guerre. Paris: Masson; 1916.
  11. Trombetta F. Sullo stiramento dei nervi. Messina: Frat d’Angelo; 1880.
  12. Hurd EP. A treatise neuralgia. Detroit (MI): GS Davis; 1890.
  13. Still AT. Osteopathy, research and practice. Kirksville (MO): Published by the Author; 1897.
  14. Barber ED. Osteopathy complete. Hudson: Kimberly; 1898.
  15. Riggs WL. A manual of osteopathic manipulations and treatment. Elkhart, IN, New Science; 1901.

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