Case report – Nevralgia ulnare

Questo è il caso clinico esemplificativo, legato all’articolo di Bazzani e Rocco dal titolo “Le algie cervico-brachiali comuni e le loro relazioni con il plesso brachiale“; puoi leggerlo seguendo questo link.

Nevralgia ulnare

Il nervo ulnare deriva dalle radici cervicali C8 e D1, corre lungo la faccia interna del braccio, passa nella doccia epitrocleo-olecranica a livello del gomito dove può essere palpato, poi arriva sotto il muscolo flessore ulnare del carpo fino al polso, dove ritorna in superficie nel canale di Guyon, all’interno dell’osso piriforme. Qui fornisce i rami sensitivi per le ultime due dita della mano, i rami per i muscoli dell’eminenza ipotenar e la parte terminale del nervo ulnare che attraversa la mano in profondità.

Il nervo ulnare può essere compresso e perdere la sua capacità di scivolamento in tre punti:

  • in uno degli stretti toraco-brachiali (stretto degli scaleni, costoclavicolare, sottopettorale), a causa di un tono muscolare eccessivo secondario a un disordine cervicale, scapolare, costale per una causa posturale;
  • al gomito, dove il nervo scivola come una corda su una carrucola; la tensione aumenta quando il gomito è in flessione e diminuisce in estensione. I traumi diretti, i gesti professionali ripetuti, un disassamento in valgismo dell’ulna possono favorire la compressione e lo stiramento del nervo ulnare;
  • al canale di Guyon, nella parte interna dell’osso piriforme; il suo coinvolgimento è raramente responsabile di una sindrome paragonabile a quella del tunnel carpale.

La nevralgia ulnare si manifesta con scariche elettriche, formicolii e dolori che coinvolgono le due ultime dita della mano (Figura 1). L’estendersi dei sintomi al bordo mediale della mano, particolarmente sulla faccia dorsale, rivelano un’irritazione alta del nervo, poiché il ramo cutaneo dorsale dell’ulnare si stacca dal tronco nervoso principale a monte dell’estremità inferiore dell’osso ulnare. Da notare il caso particolare dell’angina pectoris, a volte limitata solo a un dolore nel territorio dell’ulnare. Questo si spiega grazie alla relazione delle radici del nervo ulnare con il ganglio stellato, che a sua volta è in relazione con i nervi splancnici e cardiaci.

Fig. 1 – Territorio sensitivo del nervo ulnare.

 

Sul piano motorio, il deficit dell’ulnare è evidenziato dal test di Froment, che consiste nel far tirare un foglio di carta preso tra il pollice e l’indice. Normalmente il pollice rimane piatto; in caso di deficit dell’ulnare, il pollice si mette in flessione poiché il flessore lungo del pollice deve compensare l’insufficienza dei muscoli intrinseci. In uno stadio avanzato, si ha l’amiotrofia dei muscoli intrinseci della mano e una griffe del 4° e 5° dito (mano benedicente).

A vote si ricorre all’elettroneuromiogramma per confermare, attraverso una stimolazione motoria e sensitiva, la diagnosi di patologia neurale, il suo livello e la sua intensità. Un deficit motorio orienterà verso una causa organica.

Nel quadro del protocollo della posturoterapia neurosensoriale (PNS), la conferma della localizzazione della compressione o dello stiramento neurale funzionale avviene mettendo in relazione nervo e territorio: la mano caudale esplora il territorio motorio del nervo ulnare (muscoli del bordo ulnare dell’avambraccio e quelli dell’eminenza ipotenar) mediante una palpazione profonda per evidenziare le distonie muscolari e/o esplora il territorio sensitivo mediante una palpazione superficiale alla ricerca di una ipomobilità tissulare, mentre la mano cefalica, appoggiando le dita sul nervo ulnare, testa la modifica del tono muscolare e la mobilità tissulare del territorio corrispondente. Questa stimolazione viene eseguita a livello della faccia anteriore della spalla, due dita traverse sotto l’apofisi coracoide, per verificare un’origine neurale alta, o sulla parte terminale del nervo, al di là del pisiforme, per verificare un coinvolgimento basso del nervo (Figure 2 e 3).

Fig. 2 – Saturazione del nervo ulnare alla spalla.


Fig. 2 – Saturazione del ramo palmare del nervo ulnare.

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