Fisioterapia nella chirurgia addominale superiore: qual è la pratica corrente in Australia?

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Patman S, Bartley A, Ferraz A, Bunting C.
Physiotherapy in upper abdominal surgery – what is current practice in Australia? Archives of Physiotherapy 2017;7:11. Riassunto commentato.

INTRODUZIONE

La chirurgia dell’addome superiore (CAS) potrebbe potenzialmente causare complicanze polmonari post-operatorie (CPP). Infatti la durata dell’intervento, l’anestesia e il dolore potrebbero compromettere la funzione respiratoria, esacerbare la riduzione della clearance muco-ciliare e sopprimere il riflesso della tosse portando alla ritenzione delle secrezioni e riducendo il volume polmonare, così da contribuire alla formazione di atelectasie e allo sviluppo di infezioni

Non c’è generale consenso riguardo allo strumento di valutazione ottimale per individuare i pazienti a rischio di CPP e all’efficacia del trattamento fisioterapico post-CAS. Similmente non esistono ricerche in grado di dimostrare che una tecnica fisioterapica sia superiore all’altra nel prevenire il CPP. Infatti c’è insufficiente evidenza scientifica che supporti l’utilizzo di tecniche di fisioterapia respiratoria come l’incentivatore spirometrico e la pressione positiva continua per prevenire la CPP. Al contrario le recenti evidenze suggeriscono che la precoce mobilizzazione post-operatoria sia sufficiente come unico trattamento post CAS.

Questo progetto ha lo scopo di documentare gli strumenti di misura e gli interventi fisioterapici che vengono utilizzati post-CAC in Australia. In più ha l’obiettivo di stabilire se allo stato attuale la gestione del paziente coincida con la best practice.

METODI

Gli autori hanno redatto un questionario per analizzare l’attuale trattamento praticato dai fisioterapisti nei pazienti sottoposti a CAS nei reparti di chirurgia generale degli ospedali australiani.

RISULTATI

Il questionario on line è stato compilato da 57 esperti fisioterapisti che lavorano con pazienti post CAS. Nel primo giorno post-intervento, quando le condizioni del paziente non presentano limiti al trattamento, i fisioterapisti solitamente effettuano la mobilizzazione del paziente. In aggiunta vengono eseguiti trattamenti di fisioterapia respiratoria; solo il 23% dei fisioterapisti utilizza la mobilizzazione del paziente come unico trattamento. Sono evidenti importanti differenze nella scelta degli strumenti di valutazione del rischio di CPP. La fatica respiratoria precoce e la mancanza di compliance sono state identificate come barriere al trattamento.

CONCLUSIONI

I fisioterapisti hanno indicato la precoce mobilizzazione dal letto come trattamento d’elezione post-intervento nei pazienti sottoposti a CAS. Molti continuano ad eseguire trattamenti di fisioterapia respiratoria a dispetto di quanto affermato dalla letteratura, dalla quale si evince che questi tipi di interventi non portano un contributo aggiuntivo alla prevenzione di CPP. La variabilità degli strumenti di valutazione tra i clinici per identificare i pazienti ad alto rischio post-operatorio riflette la scarsità di evidenza scientifica su questo argomento.

È auspicabile che con il supporto di futuri studi si riesca a trovare un accordo tra i clinici per stabilire gli strumenti di valutazione e gli interventi necessari nei pazienti post-CAS per assicurare che il tempo di trattamento sia utilizzato e distribuito in modo efficace.

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