Una strategia di trasferimento di conoscenze ai fisioterapisti per aumentare l’aderenza al trattamento delle patologie muscolo-scheletriche

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Babatunde FO, MacDermid JC, MacIntyre N.
A therapist-focused knowledge translation intervention for improving patient adherence in musculoskeletal physiotherapy practice. Archives of Physiotherapy 2017;7:1. Riassunto commentato.

INTRODUZIONE

La non aderenza al trattamento rimane elevata tra i pazienti con patologie muscolo-scheletriche con un impatto negativo sugli obiettivi di trattamento e sui costi. L’obiettivo di questo studio è quello di creare un breve, interattivo, poliedrico e mirato programma educazionale per i fisioterapisti per aumentare le loro conoscenze riguardo all’aderenza al trattamento riabilitativo dei pazienti.

METODI

Il progetto si divide in due fasi. La prima fase ha come obiettivo la creazione di un kit di strumenti in primis attraverso lo studio della letteratura sull’argomento per evidenziare quali siano gli ostacoli e i determinanti all’aderenza al trattamento, gli interventi necessari per potenziare l’abitudine all’esercizio e le misure utili di outcome; secondariamente avvalendosi del confronto con 47 clinici reclutati tra i partecipanti a due conferenze canadesi di fisioterapia e terapia occupazionale. Lo strumento elaborato identificato con l’acronimo “SIMPLE TIPS” viene quindi testato da 51 fisioterapisti nella seconda fase. Il Graham’s knowledge to action cycle viene utilizzato come struttura concettuale. I partecipanti vengono sottoposti a una valutazione iniziale e finale e a una sessione educazionale di 1 ora con l’obiettivo di rendere i clinici capaci di selezionare appropriati strumenti di misura, di riconoscere i diversi determinanti dell’aderenza al trattamento e di applicare la letteratura scientifica riguardante l’argomento nella pratica quotidiana. La valutazione pre e post viene eseguita mediante la somministrazione di un questionario ideato dagli autori. I dati sono stati analizzati attraverso la statistica descrittiva (frequenza e percentuale), il Fischer exact test e il Wilcoxon Sign-Ranked tests.

RISULTATI

Tutti i partecipanti della prima fase hanno indicato che l’aderenza al trattamento è un grosso problema nella loro pratica quotidiana e hanno mostrato interesse verso le strategie per gestirlo. Inoltre nessuno di loro era a conoscenza della presenza di validi e affidabili strumenti per valutare l’aderenza al trattamento. Il 70% dei partecipanti alla seconda fase ha risposto completamente al questionario. Prima della sessione educazionale il 46,8% ha dichiarato di aver valutato la presenza di ostacoli all’aderenza al trattamento mentre il 45,7% di aver misurato l’aderenza al trattamento ma senza l’utilizzo di validi outcome. Successivamente al workshop i risultati del questionario hanno rivelato un significativo miglioramento dei punteggi di auto-efficacia.

CONCLUSIONI

L’utilizzo di una strategia che preveda una sessione interattiva di 1 ora si è rivelata utile per incrementare la capacità dei fisioterapisti nel promuovere l’aderenza al trattamento. Tuttavia non è possibile affermare che questo significhi un cambiamento a lungo termine nella pratica clinica. Studi futuri dovranno essere condotti con l’obiettivo di testare l’idea dei “SIMPLE TIPS” in ambiente lavorativo.

COMMENTO

La mancanza di aderenza al trattamento riabilitativo è sicuramente una delle principali cause di mancato raggiungimento degli obiettivi riabilitativi prefissati. Tuttavia i fisioterapisti non ricevono nel loro percorso di studio una mirata formazione sull’argomento. È auspicabile che studi futuri si occupino dell’individuazione di scale di misura mirate e di strumenti utili per facilitare l’aderenza dei pazienti al trattamento

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