Un questionario per medici e fisioterapisti sulla promozione dell’attività fisica in Nigeria

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Oyeyemi AL, Oyeyemi AY, Habib RY et al.
A survey of physicians and physiotherapists on physical activity promotion in Nigeria. Archives of Physiotherapy 2017;7:5. Riassunto commentato.

INTRODUZIONE

Uno stile di vita attivo riduce significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, obesità, diabete di tipo II, diverse forme di cancro, demenza e morte prematura. È dimostrato che almeno 150 minuti o 75 minuti alla settimana di esercizio fisico di intensità rispettivamente moderata o elevata possa ridurre il rischio di mortalità del 20-30% rispetto all’inattività fisica. Dato l’elevato aumento della prevalenza di malattie croniche non trasmissibili nelle città in espansione, la promozione dell’attività fisica per gli stati africani deve essere prioritaria per preservare la salute pubblica. Tradizionalmente i fisioterapisti e i medici sono tra le figure sanitarie maggiormente coinvolte nella prevenzione primaria delle malattie croniche non trasmissibili. Lo scopo di questo studio è quello di confrontare le conoscenze riguardo al messaggio da dare per promuovere l’attività fisica, la percezione del proprio ruolo, la fiducia in se stessi, la fattibilità, le barriere e la propensione di fisioterapisti e medici nel promuovere l’attività fisica nella propria pratica quotidiana.

METODI

Sono stati reclutati 153 medici e 94 fisioterapisti provenienti da 10 ospedali statali di 5 Stati della Nigeria del Nord a cui è stato somministrato un questionario che includeva 5 subscale per verificare le loro conoscenze riguardo al messaggio da dare ai pazienti per promuovere l’attività fisica, la percezione del proprio ruolo, la fiducia in se stessi, la fattibilità, le barriere e la loro propensione nel promuovere l’attività fisica nella propria pratica quotidiana. Inoltre era presente una singola domanda con un’unica risposta corretta che riguardava la conoscenza della corretta dose di attività fisica necessaria per ottenere un miglioramento dello stato di salute. Il questionario era un adattamento di un questionario validato utilizzato in uno studio australiano sui medici di base. Per analizzare i dati è stata utilizzata statistica descrittiva e inferenziale.

RISULTATI

Sia i fisioterapisti che i medici si sono dimostrati parzialmente ben informati riguardo al messaggio corretto da dare per promuovere l’attività fisica (14,2±2,1/20), hanno riportato la scarsità di barriere alla promozione di un corretto stile di vita (23,7±3,1/30), hanno identificato come proprio il ruolo di promotori dell’attività fisica (13,0±1,8/15), si sono dimostrati fiduciosi riguardo alla loro abilità di discutere e raccomandare l’attività fisica (7,6±1,6/10) credendo che la promozione dell’attività fisica fosse per loro fattibile (15,6±2,6/20). Tuttavia più del 40% dei fisioterapisti e dei medici non conosceva la corretta dose di attività fisica necessaria per ottenere un miglioramento dello stato di salute. I medici hanno mostrato una migliore propensione alla promozione dell’attività fisica rispetto ai fisioterapisti (p=0,048) ma questi ultimi credevano maggiormente che fosse parte del loro ruolo suggerire ai pazienti di aumentare la quantità di attività fisica giornaliera (95,7% vs 88,2% p=0,043) e si sentivano più fiduciosi riguardo alla loro abilità di suggerire programmi specifici di attività fisica (87,2% vs 64,5% p<0,001).

CONCLUSIONI

I fisioterapisti e i medici nigeriani hanno buona propensione alla promozione dell’attività fisica, ma molti di loro non conoscono il corretto dosaggio necessario ad ottenere un miglioramento della salute dei loro pazienti. Quindi questi professionisti sanitari sono buoni promotori dell’attività fisica, ma molti di loro hanno la necessità di aggiornarsi riguardo alle correnti linee guida.

I limiti di questo studio risiedono nella possibilità che i fisioterapisti e i medici possano aver alterato le risposte al questionario nel tentativo di non compromettere la propria professionalità, nella non estendibilità dei risultati all’intera Nigeria e ai medici e fisioterapisti operanti in strutture non governative e nella incerta validità del questionario modificato. È stato però il primo ad analizzare la propensione di medici e fisioterapisti alla promozione dell’attività fisica e ha identificato la presenza di carenze nella conoscenza delle linee guida in queste categorie professionali. 

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