Proprietà di misura dell’upright motor control test per adulti con stroke: una revisione sistematica

Gorgon EJR, Lazaro RT.
Measurement properties of the upright motor control test for adults with stroke: a systematic review. Archives of Physiotherapy 2016;6:13. Riassunto commentato.

Importanti deficit stenici a livello dell’arto inferiore sono frequenti dopo uno stroke. La letteratura supporta la relazione tra debolezza muscolare e disabilità funzionale, specialmente per quanto riguarda compiti motori critici quali: alzarsi da una sedia, stare in piedi, camminare, salire e scendere le scale. Un’accurata valutazione della debolezza muscolare è dunque una componente essenziale per una riabilitazione efficace.

L’Upright Motor Control Test (UMCT), sviluppato in origine come test clinico del controllo volontario dell’arto inferiore affetto in posizione eretta, è un test predittivo riguardo alla capacità di camminare, in adulti con stroke. È veloce e semplice da applicare, non richiede strumenti, necessita di minimo spazio ed è dunque adatto ad ogni setting clinico.

L’UMCT fornisce informazioni sull’abilità di caricare e scaricare il peso sull’arto inferiore affetto in posizione eretta. L’abilità di caricare il peso (o il controllo dell’estensione), sono valutati a livello di anca, ginocchio e caviglia in posizione di single-leg stance, l’abilità di scaricare il peso (o il controllo della flessione), sono valutati a livello di anca, ginocchio e caviglia mentre l’arto controlaterale si trova in posizione di single-leg stance.

Per somministrare l’UMCT il clinico, in piedi di fronte al paziente, mostra ogni richiesta per assicurarsi che venga compresa, osserva e valuta la performance del paziente assegnando un punteggio nelle varie sottocategorie, in base a criteri stabiliti.

A dispetto dei suoi vantaggi rispetto a test convenzionali di forza muscolare, poco si conosce riguardo alle proprietà di misura dell’UMCT. Perché un test sia accettabile per un utilizzo diffuso sia nella pratica clinica, sia nella ricerca, è necessario che abbia caratteristiche appropriate in termini di affidabilità, validità e sensibilità.

Questa pubblicazione sottolinea la necessità di accertare l’utilità dell’UMCT nella valutazione del danno motorio e nella rilevazione dei cambiamenti nel tempo, per quantificare l’impatto degli interventi riabilitativi. Scopo di questa revisione è sintetizzare la letteratura disponibile pubblicata sulle proprietà di misura dell’UMCT, quando utilizzato con adulti con stroke. Sono stati analizzati sistematicamente i seguenti database elettronici che indicizzano la letteratura biomedica: Embase, PubMed, Web of Science, CINAHL, PEDro, Cochrane Library, Scopus, ScienceDirect, SPORTDiscus, LILACS, DOAJ e Google Scholar.

La ricerca ha portato a tre studi metodologici che riguardano la validità relativa ai criteri e la validità del costrutto. Due studi di discreta qualità metodologica hanno dimostrato un livello moderato di evidenza che i punteggi nelle sottocategorie estensione di ginocchio e flessione di ginocchio siano predittivi della capacità di camminare in esterni e in casa. Uno studio di discreta qualità metodologica ha dimostrato un livello limitato di evidenza che ci sia una correlazione tra i punteggi nella sottocategoria estensione di ginocchio e l’analisi in laboratorio delle ground reaction forces.

Sebbene nessuno tra gli studi pubblicati abbia formalmente valutato l’affidabilità, la sensibilità o l’utilità clinica e, di conseguenza, non possano essere tratte conclusioni ferme riguardanti la maggior parte delle proprietà dell’UMCT, i dati relativi alla letteratura esistente indicano che le caratteristiche della somministrazione dell’UMCT sono coerenti con le caratteristiche note di test altamente utilizzati nella pratica clinica. Questi risultati pongono in luce un importante vantaggio dell’UMCT rispetto ad altre misurazioni che sono consolidate, ma richiedono strumentazioni costose che ne precludono l’utilizzo in molti setting clinici. Inoltre gli studi disponibili sulle proprietà di misura dell’UMCT non richiedono l’esclusione di partecipanti incapaci di controllare selettivamente l’arto inferiore. Questa caratteristica rappresenta un aspetto chiave dell’UMCT rispetto ad altri strumenti utilizzati diffusamente quali la dinamometria. In conclusione, da un lato abbiamo uno strumento semplice da utilizzare, che non necessita di alcun tipo di strumentazione e che per essere applicato richiede spazi e tempi minimi, e in questo senso sarebbe possibile includerlo nella routine della pratica clinica, dall’altro il suo utilizzo è limitato dall’assenza di dati pubblicati riguardanti validità, affidabilità e sensibilità di tale strumento. Ulteriori studi e ricerche dovrebbero valutare queste importanti proprietà dell’UMCT per supportare la sua inclusione all’interno della riabilitazione post-stroke

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