CASO CLINICO : LED TERAPIA

Fig. 1 – RX del femore: presenza di due grossolane calcificazioni contigue nel contesto dei tessuti molli sul versante mediale e posteriore della coscia.

Anamnesi 

Ragazzo di 14 anni: durante un allenamento di taekwondo, dopo un brusco movimento in iperestensione accusa un forte dolore alla porzione posteriore della coscia, in sede prossimale, con successiva importante difficoltà alla deambulazione. Un esame ecografico nella fase immediatamente dopo il trauma rileva un ematoma iperecogeno di circa 2 cm in corrispondenza dell’inserzione prossimale dei t. flessori. Gli vengono consigliate 10 sedute di massoterapia e 10 sedute di tecar terapia.

Dopo un anno e mezzo il paziente, avendo ancora dolore durante la deambulazione, esegue una nuova ecografia che riscontra la presenza di alcune calcificazioni lineari in corrispondenza della giunzione miotendinea del muscolo semitendinoso e bicipite femorale. Esegue anche un esame radiografico della coscia che conferma la presenza di una calcificazione lineare di 4 cm CC × 0,6 mm LL a circa 5 cm dalla tuberosità ischiatica ed esegue una RM che evidenzia gli esiti traumatici fibrocalcifici della lesione degli hamstring (Figure 1, 2, 3 e 4). La calcificazione è localizzata a meno di 1 cm dal nervo sciatico e perciò gli viene sconsigliata la terapia ad onde d’urto, le quali potrebbero frammentare la grossolana calcificazione e determinare una microlesione del nervo sciatico localizzato lateralmente ad esse.

 

Trattamento

Fig. 2 – ETG della porzione posteriore della coscia, scansione longitudinale con sonda ad elevata frequenza 12 Hz: evidenza delle due calcificazioni lineari contigue tra loro (punta di freccia) e dimostrazione del decorso del nervo sciatico adiacente.
Fig. 3 – ETG della porzione posteriore della coscia, scansione trasversale con sonda ad elevata frequenza 12 Hz: immagine iperecogena con cono d’ombra posteriore (punta di freccia) riferibile a nota calcificazione e visualizzazione del nervo sciatico contiguo (freccia).

 

Essendo assai difficoltosa la microchirurgia, sia per la sede sia per l’età del paziente, giunge alla nostra osservazione e viene sottoposto a 6 sedute di LED terapia così concepite:

  • ogni sessione di terapia è stata eseguita effettuando il drenaggio linfatico su entrambe le zone inguinali e il drenaggio di entrambi gli arti inferiori con sonda size 50 con programma 9 (0,072 J/cm2), 3 minuti per arto;
  • a seguire, la regione posteriore della coscia in corrispondenza della sede della calcificazione e dei tessuti limitrofi con sonda size 7 in sequenza di vari programmi di emissione: programma 12 (0,618 J/cm2) per 2 minuti, programma 10 (0,205J/cm2) per altri 2 minuti e programma 8 (0,042J/cm2) per 8 minuti;
  • sono state eseguite 6 sedute con frequenza bisettimanale.

Dopo il ciclo di LED terapia il paziente ha riscontrato un progressivo beneficio fino a scomparsa totale del dolore anche durante l’attività fisica. Il giovane paziente ha ripreso infatti anche a sciare. A distanza di un anno non ha più presentato sintomatologia dolorosa.
Il drenaggio dei vasi linfatici e l’elevato potere antinfiammatorio della LED terapia sui tessuti adiacenti la calcificazione e adiacenti al nervo sciatico hanno portato alla completa scomparsa dei sintomi.

Fig. 4 a – RM della coscia in comparativa con sequenze secondo piano di riferimento in assiale con sequenze T2 FAT SAT. Si dimostra la calcificazione (punta di freccia) quale esito di lesione parziale del semitendinoso in continuità con il fascio vascolo-nervoso del n. sciatico.

 

Fig. 4 b – Si apprezza la sofferenza edematosa del capo lungo del bicipite femorale quale segno di sofferenza del nervo sciatico (edema da denervazione).

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