Esercizio fisico in Riabilitazione Cardio-Respiratoria

Mara Paneroni, rappresentante ARIR, che relaziona in plenaria sul tema “Nuove strategie per l’allenamento in ambito cardio-respiratorio”.

Esercizio fisico
in Riabilitazione Cardio-Respiratoria

Brescia, 11 Novembre 2017

L’11 Novembre 2017 si è svolto, presso la sede di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia il convegno: “Esercizio fisico in Riabilitazione Cardio-Respiratoria”.

In questa giornata organizzata da ARIR in collaborazione con la Pneumologia Riabilitativa dell’ICS Maugeri-Lumezzane, con il patrocinio di AIFI, AIPO e GICR-IACPR, sono stati affrontati numerosi aspetti riguardanti la riabilitazione cardio-respiratoria, partendo dai capisaldi fino alla presa in esame di temi più innovativi, attraverso una trattazione dell’argomento da più prospettive e punti di vista.

Il pubblico, oltre 160 persone presenti tra fisioterapisti, pneumologi e cardiologi da tutta Italia, ha partecipato attivamente all’evento. Oltre al Dott. Michele Vitacca e alla Dott.ssa Ft. Mara Paneroni, con il team di fisioterapisti delle U.O. di Pneumologia Riabilitativa dell’ICS Maugeri di Lumezzane, e alla Dott.ssa Marta Lazzeri, presidente ARIR, hanno preso parte al convegno la Dott.ssa Simonetta Scalvini, Responsabile U.O. di Cardiologia Riabilitativa del già citato Istituto di Lumezzane; il Prof. Ioannis Vogiatzis, membro di rilievo della European Respiratory Society ed esperto mondiale sull’allenamento allo sforzo, che ha tenuto una lezione magistrale sugli ultimi aggiornamenti in materia di allenamento di pazienti affetti da BPCO e/o scompenso cardiaco; ultimo, ma non per importanza, il Prof. Nicolino Ambrosino, padre della Riabilitazione Pneumologica in Italia e autore di oltre 200 pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche di area pneumologica.

La riabilitazione respiratoria è stata definita come «un insieme multidimensionale di servizi diretti a persone con malattie polmonari e alle loro famiglie, di solito sotto la guida di un team interdisciplinare di specialisti con lo scopo di raggiungere e mantenere il massimo livello di indipendenza e di attività nella comunità» (NIH Workshop Summary: Pulmonary Rehabilitation Ressearch. Am J Respir Crit Care Med; 1994;149:825-833).

Questa definizione sottolinea alcuni aspetti fondamentali caratterizzanti l’attività riabilitativa in campo respiratorio: in particolare l’individualizzazione, la multidisciplinarietà del programma terapeutico e lo scopo di reinserire il paziente nel suo ambiente aggiungendo l’importante aspetto educazionale al fine di promuovere la gestione della malattia da parte del paziente e della sua famiglia.

L’evento ha affrontato tematiche importanti ed essenziali per la pianificazione di un buon percorso riabilitativo, che consideri il paziente a 360 gradi. Tra i punti salienti trattati è doveroso sottolineare l’importanza data all’esercizio, quale parte fondamentale e imprescindibile della riabilitazione cardio-respiratoria. Durante il congresso è stato possibile fruire di un’introduzione alla fisiopatologia e alla fisiologia dell’esercizio, per poi spostarsi su aspetti specifici e fondamentali per la gestione e l’impostazione di un percorso riabilitativo che sappia affrontare i problemi del paziente in un’ottica di totalità e che abbia come obiettivo primario l’aumento della tolleranza allo sforzo e soprattutto l’accrescimento della qualità di vita. Si è inoltre discusso dell’ottimizzazione della terapia farmacologica e inalatoria, dell’allenamento alla forza dei muscoli periferici e respiratori, della ventilazione meccanica non invasiva e del training dell’equilibrio, fino ad esaminare aspetti riguardanti l’ambito nutrizionale e metabolico, tipici di queste patologie. In ultima fase sono state analizzate tutte le strategie di monitoraggio a distanza, e più nello specifico la telemedicina, essenziale per la buona riuscita e il mantenimento nel tempo dei miglioramenti ottenuti durante il periodo in riabilitazione.

Il successo della giornata, la partecipazione attiva del pubblico presente, l’elevato livello delle relazioni dimostra lo spiccato interesse rivolto a quest’ambito della riabilitazione.

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