Terapia manuale osteopatica (set-ott 2016)

a cura di FRANCESCO RICCIARDI

Medico Fisiatra – Esperto in Osteopatia (Bologna-Faenza-Ferrara) – Direttore Osteopathic IITM School (Bologna-Milano)
www.istitutoitalianoterapiamanuale.it – frari.doctor@alice.it

Sul n. 3 di Riabilitazione Oggi è stata presa in considerazione la diagnosi delle disfunzioni sacrali, mentre sul n. 4 abbiamo iniziato la parte relativa al trattamento che verrà conclusa qui. Invitiamo i Lettori a non considerare esaustivo l’argomento che, per ovvie ragioni, è stato riassunto. L’approfondimento è doveroso: articoli, libri e altro.

Le disfunzioni sacrali: torsioni, unilaterali e in rotazione.
Trattamento (seconda parte)

Disfunzioni torsionali in estensione

Le tecniche seguenti sono state esposte nel n. 4 di Riabilitazione Oggi:

  • Trattamento disfunzione S/D in posizione prona: tecnica strutturale
  • Trattamento disfunzione D/S in posizione prona: tecnica strutturale
  • Trattamento disfunzione D/S in decubito laterale: tecnica miotensiva
  • Trattamento disfunzione D/S in posizione seduta: tecnica miotensiva.

TRATTAMENTO MIOTENSIVO FUNZIONALE DISFUNZIONE D/S IN DECUBITO LATERALE (Fig. 1)

Paziente in decubito laterale destro, con l’arto inferiore destro esteso e quello sinistro con l’anca in flessione di 90°. L’operatore mette in blocco il segmento superiore, con un movimento di trazione e rotazione sinistra, fino a coinvolgere l’osso sacro.

A questo punto l’operatore si mette con il proprio corpo sull’iliaco sinistro e sulla corrispondente coscia. Con la mano caudale prende contatto con entrambi gli AIL (Angolo Infero-Laterale del sacro); chiede al paziente una abduzione d’anca, opponendo resistenza, una trazione verso l’alto ed alla fine una rotazione sinistra, mentre con la mano caudale facilita la correzione del sacro.

In tutte queste manovre è indispensabile chiedere al paziente prima la trazione, poiché il movimento di rotazione, in sede lombare, può essere dannoso per le strutture disco-connettivali. Proprio per evitare questo e in quei casi in cui il sacro sia particolarmente bloccato tra gli iliaci, ricorriamo alla manovra con due operatori, in cui è importante l’azione di trazione esercitata allo scopo di creare una decoaptazione articolare vertebrale (Fig. 2).

Disfunzioni unilaterali

Abbiamo espresso nel numero precedente tutti i nostri dubbi sull’esistenza di queste disfunzioni. Ci limiteremo pertanto a descrivere le manovre di correzione proposte sui testi di Osteopatia.

TRATTAMENTO DISFUNZIONE IN FLESSIONE UNILATERALE SINISTRA: TECNICA STRUTTURALE (Fig. 3)

Il paziente è in decubito prono con l’arto inferiore sinistro in intrarotazione e il capo ruotato a sinistra. Un cuneo sotto la coscia sinistra può ridurre, relativamente, l’anteriorità della emibase. L’operatore prende contatto tramite il pisiforme di una mano, rinforzandolo con l’altra, con l’AIL di sinistra. Chiede al paziente una inspirazione ed espirazione e, alla fine di questa, esercita un thrust in direzione anteriore e verso la emibase sinistra.

TRATTAMENTO DISFUNZIONE IN ESTENSIONE UNILATERALE SINISTRA: TECNICA STRUTTURALE (Fig. 4)

Il paziente è in decubito prono con l’arto inferiore sinistro in extrarotazione e il capo ruotato a destra. L’operatore prende contatto, tramite il pisiforme di una mano e rinforzandolo con l’altra, con la emibase sacrale sinistra. Chiede al paziente una inspirazione ed espirazione e, alla fine di questa, esercita un thrust in direzione anteriore e verso l’AIL sinistro.

Disfunzioni in rotazione

Come riportato nel precedente articolo, sono disfunzioni non menzionate nei testi di Osteopatia, ma che abbiamo riscontrato in ambito ambulatoriale.

TRATTAMENTO DISFUNZIONE IN ROTAZIONE DESTRA: TECNICA STRUTTURALE (Fig. 5)

Il paziente è in decubito prono con il capo ruotato a sinistra (la rotazione del capo deve essere una posizione confortevole per il paziente, altrimenti nel foro centrale del lettino) e con un cuneo sotto la SIAS destra al fine di creare un blocco sull’iliaco. L’operatore prende contatto, con una mano, a livello del margine laterale dell’emisacro destro rinforzandola con l’altra.

Chiede al paziente una inspirazione ed espirazione e, alla fine di quest’ultima, esercita con le mani un movimento rapido in direzione anteriore verso il lettino. Nei casi in cui il paziente lo consenta è possibile chiedergli un movimento di rotazione sinistra come in Figura 6.

Variante (Fig. 7) – In questo caso, il cuneo viene messo sotto l’ala iliaca sinistra, al fine di portare in barriera il sacro in rotazione sinistra. L’operatore con la mano destra prende contatto con la SIAS dell’iliaco destro e con la mano sinistra sul bordo laterale dell’emisacro destro.

Il thrust viene esercitato dalla mano sinistra, con un movimento rapido in direzione anteriore, mentre la mano destra ha la funzione di stabilizzare l’iliaco.

TRATTAMENTO DISFUNZIONE IN ROTAZIONE SINISTRA: TECNICA STRUTTURALE (Fig. 8)

Nelle manovre precedenti manca la decoaptazione articolare che risulta essenziale, a nostro avviso, per correggere qualsiasi disfunzione sacrale; pertanto è più corretto eseguire la manovra come in Figura 8.

In questo caso, l’operatore fa passare la mano e l’avambraccio al di sotto del bacino del paziente, prendendo contatto con la parte laterale dell’ala iliaca; in tal modo può esercitare una forza di spinta in direzione opposta che crea una un’apertura posteriore.

Con l’altra mano esercita una spinta in direzione anteriore, come nella manovra precedente.

Tecniche funzionali sacrali

Un capitolo a parte meritano le tecniche funzionali che ci permettono di lavorare su tutte le disfunzioni sacrali e soprattutto sia in fase acuta che cronica.

Preferiamo sfruttare il meccanismo respiratorio, sapendo che in inspirazione il sacro compie un movimento di estensione e durante la fase di espirazione si porta in flessione.

Per queste manovre utilizziamo una stessa presa che prevede la sovrapposizione delle due mani sulla superficie sacrale, in modo da contattare direttamente le due emibasi con l’eminenza tenar e ipotenar di una mano e indirettamente i due AIL con le eminenze tenar e ipotenar dell’altra, come in Figura 9.

In caso di disfunzione in torsione S/S, l’operatore (cfr. Fig. 9) prende contatto con la superfice posteriore del sacro. Durante la fase di inspirazione, egli spinge l’AIL di sinistra, con l’eminenza tenar della mano destra, verso il lettino, favorendo la rotazione posteriore della emibase destra, attraverso la fase di estensione sacrale.

Nella successiva fase di espirazione, l’operatore trattiene, impedendo il movimento di flessione sacrale.

In caso di torsione D/D, la spinta verrà esercitata dalla eminenza ipotenar della mano destra. Nelle torsioni in estensione la spinta, invece, sarà data dalla mano sinistra indirettamente come in Figura 9,
oppure direttamente invertendo la posizione della mani, sulla emibase corrispondente.

In caso di torsione S/D, l’eminenza ipotenar spingerà l’emibase destra verso il lettino durante la fase di inspirazione, trattenendo in quella successiva, mentre in una torsione D/S tale azione verrà svolta dalla eminenza tenar. In Figura 10 è illustrato lo schema di spinta sulle emibasi e sull’AIL del sacro in base alla disfunzione.

Conclusioni

Prima di effettuare qualsiasi tecnica funzionale è indispensabile, a nostro avviso, trattare i legamenti sacro-spinosi e sacro-tuberosi con manovre di detensionamento, perché questi legamenti rappresentano dei tiranti che condizionano il movimento dei due AIL e quindi di tutto il sacro. In tutti i casi, alla fine del trattamento ambulatoriale il nostro protocollo prevede sempre l’insegnamento al paziente di esercizi di mantenimento in rapporto alla disfunzione riscontrata.

Questi esercizi possono essere suddivisi in:

  • esercizio osteopatico correttivo;
  • esercizio muscolare funzionale;
  • esercizi aspecifici di liberazione sacrale.

È l’operatore che deve decidere quale esercizio proporre, in quale sequenza, in base alla disfunzione, ma anche alle capacità del paziente stesso, ricordandosi sempre di verificarne in ambulatorio la corretta esecuzione.

Un esempio di esercizio muscolare funzionale può essere l’allungamento del piriforme di sinistra in una torsione D/S.

BIBLIOGRAFIA

  1. Bienfait M. Basi elementari delle tecniche di terapia manuale e osteopatia. Editore Marrapese; 1994.
  2. Chila AG. AOA: Foundations of Osteopathic Medicine. Lippincott Williams & Wilkins; 2011.
  3. Cuolo F. Atlante di tecniche di energia muscolare. Padova: Piccin Editore; 2014.
  4. Greenman P. Principi di medicina manuale. Futura; 2001.
  5. Mitchell FL Jr. The muscle energy manual. East Lansing ,Michigan: Met press; 1995.

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