Valutazione differenziale: ragionamento clinico in Medicina Ortopedica Cyriax

MAURIZIO LEONE

PT, ETGOM International Senior Cyriax Lecturer

Il nostro primo dovere come terapisti, quando si vede un paziente, sia con prescrizione medica sia in libero accesso, è quello di fare, comunque, una valutazione fisioterapica. Il fine di qualsiasi professionista che opera in campo sanitario deve essere quello di offrire al paziente un trattamento il più possibile mirato, efficace e sicuro. Al medico, avendo spesso ritmi di lavoro molto sostenuti, può essere sfuggito qualche dettaglio oppure, ancora più probabile, il quadro clinico del paziente può essere cambiato nell’intervallo trascorso tra la visita medica ed il momento in cui noi vediamo il paziente.

Ricordiamoci che in Medicina ci si trova di fronte a casi cronici con sintomi piuttosto costanti ma, frequentemente, si assiste all’evoluzione di quadri clinici che migliorano o peggiorano nel tempo. Per questo motivo si ribadisce che è un dovere professionale, da parte del terapista, essere in grado di valutare il paziente prima del trattamento, impostare e adeguare eventualmente il trattamento in base alle caratteristiche della patologia nel momento in cui si vede il paziente.

Altrettanto importante è saper riconoscere i campanelli d’allarme o “red flag” che costituiscono una controindicazione assoluta a certe manovre o che ci danno indicazioni di una diversa patologia.

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