Ozonoterapia: come e quando?

GABRIELE TABARACCI
Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Ozonoterapeuta, Direttore Sanitario c/o San Rocco Poliambulatori (Montichiari, BS)
VIVIANA COVI
Medico Chirurgo, Ozonoterapeuta c/o San Rocco Poliambulatori (Montichiari, BS)

L’ozonoterapia è una pratica medica che consiste nella somministrazione di un miscuglio gassoso formato da ossigeno e ozono a determinate concentrazioni. Essa può essere impiegata in numerosi campi della Medicina, poiché differenti vie di somministrazione (locali e generali) e diverse concentrazioni di ozono in ossigeno (μg/mL) determinano differenti effetti terapeutici. In tal senso, è fondamentale l’impiego di un’apparecchiatura adeguata, in modo da avere la certezza di produrre e somministrare la concentrazione desiderata. (Fig. 1)

La peculiarità della terapia sta nella mancanza di controindicazioni assolute e nella sua totale sicurezza, se ben applicata, senza che possano insorgere effetti collaterali o allergie.

Nelle terapie, sia locale che sistemica, l’ozono può essere impiegato per ottenere numerosi effetti:

  • azione antinfiammatoria;
  • azione antiedemigena;
  • azione antidolorifica;
  • azione disidratante sul nucleo polposo;
  • azione riattivante il microcircolo (neoangiogenesi);
  • azione rigenerante i tessuti;
  • azione cicatrizzante;
  • azione neurotrofica diretta;
  • azione antibatterica, antivirale, antimicotica.

TERAPIA LOCALE (Fig. 2)

La terapia locale si avvale di diversi metodi di somministrazione:

  • iniezioni intra e periarticolari;
  • iniezioni intramuscolari;
  • iniezioni intraforaminali e intradiscali;
  • iniezioni perinervose;
  • iniezioni peritendinee;
  • iniezioni sottocutanee.

TERAPIA SISTEMICA

La terapia sistemica per via ematica è una pratica in atto in Germania sin dagli anni Cinquanta; prevede il prelievo di una modica quantità di sangue come nell’esecuzione di un normale prelievo.

Il sangue si raccoglie in un’apposita sacca o in un contenitore di vetro sottovuoto e, dopo aver addizionato l’ozono alla concentrazione indicata per la patologia da trattare, si procede alla reinfusione dalla stessa via di prelievo (sistema CHIUSO), evitando così ogni possibilità di contaminazione o ingresso di aria.

ALTRE METODICHE
DI APPLICAZIONE

Tra le altre metodiche di applicazione troviamo:

  • piccola terapia con ozono;
  • insufflazioni rettali, nasali, vaginali, tubariche;
  • bagging (sacchetto che tratta una regione che presenti lesioni quali ulcere vascolari, diabetiche o di altra origine);
  • olio e acqua ozonizzata.

I risultati sono molto soddisfacenti, sia nelle terapie locali sia per via generale, peraltro abbinabili nella stessa seduta.

CAMPI DI APPLICAZIONE

I campi di applicazione sono numerosi, e spaziano tra le diverse specialità mediche.

Allergologia: allergie ed intolleranze alimentari, riniti.

Angiologia: arteriopatie, ulcere e gangrene.

Apparato digerente: gastriti, Helicobacter pylori, colite ulcerosa, morbo di Crohn, stipsi.

Apparato respiratorio: bronchiti, asma bronchiale, enfisema, BPCO.

Chirurgia: piaghe da decubito e ulcere postflebitiche o diabetiche, ustioni.

Dermatologia: acne, allergie, eczemi, micosi, herpes, psoriasi.

Geriatria: alterazioni vascolari e non, legate alla senilità, demenze.

Ginecologia: vaginiti, dispareunia.

Medicina estetica: cellulite, capillari, teleangectasie, rughe, cicatrici.

Medicina interna: epatiti, malattie del ricambio, dislipidemie, anemia, stati disendocrini e dismetabolici.

Neurologia: cefalee vasomotorie e a grappolo, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, neuriti.

Oftalmologia: arteriopatie retiniche, maculopatia secca, sindrome dell’occhio secco.

Oncologia: patologie tumorali in sinergia con farmaci antiblastici (la terapia non è sostitutiva), trattamento locale dei danni prodotti dalla radioterapia.

Ortopedia: artropatie, cervicalgie, lombagie e lombosciatalgie da ernie discali, stenosi vertebrali, periartriti, epicondiliti ed epitrocleiti, tendiniti, troncanteriti, gonartrosi e condropatie, sindrome del tunnel carpale e tarsale, neuroma di Morton, atonie muscolari, ecc.

Otorinolaringoiatria: otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti allergiche, sordità rinogena, acufeni

Reumatologia: artrite reumatoide, LES, psoriasi ecc.

Urologia: cistiti, impotenza coeundi vascolare, disturbi della minzione, prostatiti, induratio penis. (Fig. 3)

Be the first to comment

Leave a Reply