La prevenzione primaria dell’osteoporosi

Osteoporosis stage 4 of 4 - upper limb bones
TIZIANA NAVA

Dott.ssa in Fisioterapia
Docente Universitario
Liaison office Italian European
League Against Rheumatism
EULAR

L’osteoporosi è caratterizzata da una riduzione della massa ossea accompagnata da rarefazione delle trabecole dell’osso spugnoso e da assottigliamento della corticale. Queste alterazioni comportano un aumentato rischio di fratture. L’osteoporosi è asintomatica se non complicata da macro o microfratture.

I principali meccanismi alla base del mantenimento, nell’adulto, delle normali caratteristiche biomeccaniche del tessuto osseo sono rappresentati, da un lato, dalla densità minerale ossea (Bone Mineral Density, BMD) ottenuta al raggiungimento del picco di massa ossea e, dall’altro, dalle alterazioni quali-quantitative dell’osso che avvengono fisiologicamente dalla quarta decade. Il picco di massa ossea è influenzato, per circa il 70%, da fattori genetici e, per il restante 30%, da fattori ambientali; lo stato ormonale, l’alimentazione e le abitudini di vita rappresentano i fattori non genetici, e quindi modificabili, sui quali è possibile influire per ottimizzare l’espressione fenotipica del picco di massa ossea. Tra questi fattori l’attività fisica gioca un ruolo cruciale, sia nell’incrementare la BMD fino al raggiungimento del picco di massa ossea, sia nel ridurre la percentuale della BMD che, dalla quarta decade, andrà progressivamente ad essere persa.

Sebbene i meccanismi esatti attraverso i quali gli stimoli meccanici possono modificare le caratteristiche dell’osso non siano del tutto chiariti, la letteratura scientifica supporta una correlazione positiva tra attività fisica, forza muscolare e BMD a livello del rachide, del polso e del collo del femore.

FATTORI DI RISCHIO

Si veda la Tabella 1.

PREVENZIONE

A differenza di altre malattie reumatiche, l’osteoporosi è una condizione per la quale si possono mettere in atto misure preventive nelle diverse fasi della vita. La prevenzione va iniziata dalla nascita e successivamente adattata alle caratteristiche dei vari cicli vitali.

Le misure da adottare nella prevenzione dell’osteoporosi durante l’adolescenza e l’età adulta sono rappresentate da una dieta adeguata e da un opportuno esercizio fisico. Essi hanno inizio fin dalla primissima infanzia, fino al raggiungimento della condizione di adulto.

Dieta e massa ossea

Assunzione giornaliera ottimale di calcio

Nell’adolescenza è di fondamentale importanza la quantità di tessuto osseo che viene accumulata tra gli undici e i tredici anni: questa si incrementa attraverso una dieta equilibrata e l’attività fisica. Tale quantità di tessuto osseo equivale approssimativamente a quella che verrà perduta durante i 30 anni che seguiranno la menopausa.

Una ricerca effettuata in Italia su bambine con età tra i 9 e i 12 anni ha purtroppo mostrato che una notevole percentuale di esse non assume un’adeguata dose giornaliera di calcio (Tabella 2). Con l’aumentare dell’età, l’assunzione di calcio diminuisce ulteriormente.

Inoltre, la maggior parte di esse pratica attività non competitive in scarico, quindi non utili per l’incremento della massa ossea in una fascia di età fondamentale per questo scopo.

Fattori per la massa ossea

Il picco di massa ossea (Peak Bone Mass, PBM), è influenzato sia da fattori genetici che da fattori ambientali.

Tra questi l’attività fisica gioca un ruolo cruciale nell’incrementare la BMD fino al raggiungimento del picco di massa ossea e nel frenare la perdita di BMD che fisiologicamente diminuisce nel corso degli anni.

Carico e massa ossea

Il carico accanto all’esercizio fisico è un altro elemento essenziale per mantenere l’osso nelle migliori condizioni strutturali, indipendentemente dalle influenze genetiche, in quanto il corpo reagisce aggiungendo nuove cellule che concorrono a mantenere l’osso resistente. Il ruolo degli stimoli meccanici sulle caratteristiche morfologiche dell’osso è conosciuto come “modello meccanostatico”. Tale aspetto è stato studiato da Wolff et al., CA. Basset et al. e da HM. Frost [1-4].

Esercizio e massa ossea

Al fine di incrementare una buona massa ossea, i giovani devono fare una sufficiente attività fisica, con metodiche basate su pressioni assiali ed esercizi di carico dinamico sull’osso. Carico dinamico, pressione assiale ed attivazione muscolo-tendinea selettiva consentono una corretta dinamica muscolo-scheletrica, responsabile dell’orientamento delle linee di forza, sensibili all’informazione meccanica.

Lo scopo dello studio Anis Zribi et al. [18] è stato quello di esaminare l›effetto della pratica del basket sull’aumento della massa ossea in età prepuberale.

Sono stati considerati 48 ragazzi giocatori di basket in età prepuberale, lo studio è stato eseguito con un gruppo di controllo di 50 soggetti uguali per età e stadio puberale. Entrambi i gruppi sono stati valutati per la BMD e il contenuto minerale osseo (BMC).

L’analisi dei risultati ha rivelato che i giocatori di basket hanno raggiunto risultati migliori in tutti i test di idoneità fisica. Inoltre il contenuto minerale osseo ha avuto un miglioramento a livello degli arti superiori e inferiori, rispetto ai controlli. Una significativa correlazione positiva è stata segnalata tra massa magra, BMC e BA (area proiezione dell’osso) degli arti inferiori. In sintesi, praticare basket in età prepuberale migliora la forma fisica, la massa magra e ossea nei siti caricati.

Un altro studio interessante mostra come l’attività fisica nella scuola migliori in modo considerevole non solo lo stato di salute del soggetto, ma anche l’incremento della massa ossea a livello sito-specifica.

Jackowski et al. [16] hanno esaminato 127 ragazzi di cui 59 maschi e 68 femmine. Tutti praticavano attività fisica e ginnastica ricreativa. La resistenza ossea è stata valutata con la MOC tomografia computerizzata. Le parti valutate erano il radio e la tibia, i risultati sono stati ottenuti in tre anni. Dallo studio è emerso che la pratica della ginnastica ricreativa portava ad avere un maggior incremento della massa ossea rispetto ad altri ragazzi che non avevano seguito lo stesso percorso, soprattutto a livello del radio.

Disponiamo di due tipi di esercizi importanti per stimolare e mantenere la massa e la densità ossea: gli esercizi in carico e gli esercizi di rinforzo muscolare.

Uno studio di sostituito a Rossana C [17] analizza l’importanza di condurre nelle scuole un programma fisico per ragazze in età pre-puberale abbinato a una corretta alimentazione ricca di calcio.

Lo studio è stato condotto su 151 ragazze di due diverse scuole con un gruppo di controllo. Il programma prevedeva, accanto all’educazione fisica, l’esecuzione di 10 minuti di salti per 3 volte la settimana e uno sport brasiliano che coniuga arte marziale con la danza: capoeira. Sono stati monitorati peso, altezza, circonferenza vita, frequenza cardiaca a riposo, pressione sanguigna e capacità aerobica.

Inoltre sono state utilizzate misure cliniche e standard per la massa ossea a livello calcaneare con ultrasuoni a banda larga. È stato determinante il controllo del consumo giornaliero di calcio. I risultati hanno mostrato un netto miglioramento sul metabolismo osseo, la diminuzione di peso nei soggetti sovrappeso, il miglioramento della frequenza cardiaca a riposo e del consumo di ossigeno sui salti verticali. Se il programma fosse usato nelle scuole su larga scala, conferirebbe un significativo beneficio per la salute pubblica.

Esercizi in carico

Gli esercizi in carico sono quelli in cui le ossa e i muscoli lavorano contro la gravità: per esempio corsa, calcio, salita e discesa, arrampicata, danza, atletica leggera, pallavolo, pallacanestro sono esercizi sotto carico, e sono quindi consigliabili.

Uno studio di Stefan et al. mostra come l’esercizio fisico praticato in età adolescenziale conferisca nei giovani adulti una maggiore resistenza strutturale ossea a livello del femore nella parte prossimale. Questo dato è emerso da una comparazione tra persone adulte che hanno praticato da giovani attività fisica in modo attivo, regolare o che non l’hanno praticata.

Al contrario attività fisiche quali per esempio il nuoto o la bicicletta non sono utili a questo scopo, in quanto non agiscono contro gravità.

Esercizi di rinforzo muscolare

Gli esercizi di rinforzo muscolare sono rivolti a stimolare i muscoli attraverso un’attività di compressione e trazione e sono dotati di potenziale osteogenico. Possono essere praticati mediante l’utilizzo di appositi attrezzi, come per esempio gli elastici, i pesi, le clave.

Uno studio di Janz et al. [9 o 10] mostra come i giovani che effettuavano 40 minuti di attività fisica vigorosa ogni giorno avevano un aumento medio dell’8% di superficie ossea e del 10% di resistenza ossea, rispetto ai soggetti che effettuavano minore attività.

Risultati simili sono stati ottenuti misurando l’area trasversale e la densità della testa femorale: i bambini che effettuavano 40 minuti al giorno di attività fisica vigorosa mostravano un miglioramento del 3-5%, rispetto a coloro che praticavano solo 10 minuti.

Macdonald et al. [11], in uno studio analogo condotto su bambini di 10 anni che avevano svolto un programma giornaliero di jumping su un bouncer e 15 minuti al giorno di attività fisica, in aggiunta alla consueta educazione fisica, hanno rilevato un aumento di forza a livello della parte distale della tibia. Risultati paragonabili sono stati ottenuti in altri studi analoghi.

Per incrementare il picco di massa ossea in adolescenti, Van Langendonck et al. [15] hanno utilizzato un programma di esercizi ad alto impatto, effettuato 3 volte la settimana per 9 mesi consecutivi. Anche in età comprese tra i 12 e i 22 anni, con diverse variabili negli stili di vita, l’esercizio fisico adeguato è risultato l’elemento predominante nel determinare la massa e la forza dell’osso.

CONCLUSIONI

Restano non risolte alcune questioni rispetto al dosaggio ottimale (intensità, frequenza, durata e progressione) dell’esercizio occorrente per aumentare la forza dell’osso nei bambini e negli adolescenti.

Si può comunque affermare con certezza l’importanza che le attività siano in carico, variate, applicate con sequenze rapide e in modo intermittente; non è necessario che le ripetizioni degli esercizi siano in numero elevato.

BIBLIOGRAFIA

  1. Wolff J. Das Gesetz der Transformation der Knochen. Berlin: Verlag Hirshwald; 1892.
  2. Basset CA. Biological significance of piezoelectricity. Calcif Tiss Int 1971;1:252-72.
  3. Frost HM. Mechanostat: a proposed pathogenic mechanism of osteoporosis and the bone mass effects of mechanical and non-mechanical agents. Bone Miner 1987;2:73-85.
  4. Frost HM. The role of changes in mechanical usages set points in the pathogenesis of osteoporosis. J Bone Miner Res 1992;7:253-61.
  5. Macdonald HM, Kontulainen SA, Khan KM, McKay Ha. Is a school-based physical activity intervention effective for increasing tibial bone strength in boys and girls? J Bone Miner Res 2007;22(3):434-46.
  6. Bonjour P. Invest in Your Bone: How diet, lifestyles and genetics affect bone development in young people. International Osteoporosis Fundation 2001, Nyon, Switzerland.
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  8. Coaccioli S, Ponteggia M, Ponteggia F et al. Osteoporosis prevention: a reasoned examination of food habits and physical activities in a schoolchildren population in central Italy. Clin Ther 2006;157(6):489-94.
  9. Janz KF, Burns TL, Levy SM et al. Everyday activity predicts bone geometry in children: the Iowa bone development study. Medicine & Science in Sports & Exercise 2004 36(7):1124-31.
  10. Janz KF, Gilmore JM, Levy SM et al. Physical activity and femoral neck bone strength during childhood: the Iowa Bone Development Study. Bone 2007;41(2):216-22.
  11. Macdonald HM, Kontulainen SA, Petit MA et al. Does a novel school-based physical activity model benefit femoral neck bone strength in pre- and early pubertal children? Osteoporosis Int 2008;19(10):1445-56.
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  16. Jackowski SA, Baxter-Jones ADG, Gruodyte-Raciene R et al. A longitudinal study of bone area, content, density, and strength development at the radius and tibia in children 4-12 years of age exposed to recreational gymnastics. International Osteoporosis Foundation and National Osteoporosis Foundation 2015. DOI 10.1007/s00198-015-3041-1
  17. Nogueira RC, Weeks BK, Beck BR. An in-school exercise intervention to enhance bone and reduce fat in girls: The CAPO Kids trial 2014;68: 92-9.
  18. Zouch M, Chaar H, Zribi A et al. Volleyball and basketball enhanced bone mass in prepubescent boys. Journal of Clinical Densitometry, 2015. http://doi.org/10.1016/j.jocd.2015.07.001
  19. Jackowski SA, Kontulainen SA, Cooper DM et al. Adolescent physical activity and bone strength at the proximal femur in adulthood. Med Sci Sports Exerc 2014 Apr;46(4):736-44.

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